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...In attesa del ritorno del mio header Blog terribilmente di Destra
MANEGGIARE CON CAUTELA
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HIC SUNT LEONES IL FUOCO SEGRETO DI THULE NATO: sì, convincetevene. ASCOLTO: le ventole del mio pc. AMEN AVVERTENZA: questo è il blog più snob della rete
MESSE DI FRATELLI QUI LamaDiCorte - il Cantore della Tradizione - Voci dell'Eterna Tradizione - Dama di cuoio calibro 9 - La Patria immortal - Altermedia, un altro mondo è possibile - Lastquiz, se mi conosci - l'eremo di Pathe - promotore finanziario terribilmente fascista - Bastian Contrarian, avamposto fascista al contrario del mondo - l'Uomo della Tradizione - non conforme, un canto libero - O-nami sensei - soffia il vento... da Shangri-La - Ontosofia del vampiro e legittime conseguenze - la mia adorata stella diventerà una stella - la Guerriera della Luce che non si spegnerà mai... ciao, Elena, sarai sempre accanto a noi - Frasi appese a tre puntini sospese nel vuoto... - ;Dall'Inter a Destra Nazionale alla CIA le ha tutte lei! - ;Nessuna Resa, continuano le raffiche - Giulia, distanze senza lontananza - la mongolfiera di Raissa - Laura, giornalara di lusso - il sopravvissuto torna a combattere - Birrina d'ispirazione avanguardista - Marivan, coraggio e intelligenza - Groucho sulla via di Damasco - costui è sfigato ma potrebbe farcela prima o poi - il viaggio di PJ - Silvia, nuda e vera - gli ultimi rimasti non moriranno mai - Ezra combatte nel cuore di Roma - un amore di Ninfa - una finestra su infernet - stregheggiando Kristel - Al Fatah, la Tempesta - Reporter di Destra, la notizia a Noi! - Achtung, banditen! Un giorno torneranno Gardenia curiosa - - Easy, l'amore e la guerra - la cinquantenne più sexy del web - nero Guerriero di un'Idea - stufa maggiorata femminista - Tutte le sue Mari... - Fabal, sopravvivere alla filosofia - Lei che mi fa battere il cuore - Ipno, rombo di marea - Nera come il lutto - la Fata Zini - su questa strada si viaggia verso Thule,(te la senti?) Più buia la notte
si sono scaldati a questa fiamma *loading* cuori
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sabato, novembre 25, 2006 UOMINI
Nulla è più bello dell’uomo quando avanza. Il soldato che esce dalle file e si dichiara volontario. Il torero che si strappa fuori dal burladero, scaccia i suoi peones e si spiega la cappa. E l’immagine ingenua del cow boy che entra nel saloon, fende l’adunanza pietrificata e si dirige verso il bar. Tutto scricchiola nel cuore degli altri uomini quando uno di loro si fa avanti di due passi, si stacca dalla fila e così foggia intorno a sé una barriera invarcabile di rispetto. Le madri e le fidanzate supplicano e non capiscono che possono avere per rivale la morte. “Non farti avanti! Torna indietro!”. E’ tardi. Il figlio o l’amante ha udito l’incredibile appello di un altro amore e volge verso le donne un viso d’ombra, uno sguardo vuoto. “Non ci conosce più” urla la madre. E’ vero. Lui non è più lo stesso, da quando si è fatto avanti. Non ha più un passato. Donne, vi è straniero perché egli ha scelto di nascere una seconda volta ed è uscito, in quell’istante, da se stesso e non dalle vostre viscere. L’eroismo: selvaggia creazione di sé a opera di se stesso, dell’uomo a opera dell’uomo.
Jean Cau, Il Cavaliere, la Morte e il Diavolo lunedì, novembre 20, 2006 COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA
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sabato, novembre 18, 2006 SWEET HOME, OLD DIXIE
![]() On Air: "Sweet Home Alabama" dei Lynyrd Skynyrd, i magnifici southern-mans rednecks dal suono selvaggio, trasgressivo, corrosivo, rurale, e genuinamente Made in Dixieland. Ah, caro, amato vessillo confederato. Io, che pure appartengo ad un'altra parte del mondo e ad un'altra epoca, t'avrei sventolato davvero volentieri. Caro, vecchio, glorioso Old Dixie... Io non lo so se questo post rientra nella categoria dì qualcosa di fascista. Ripensavo a tutte le polemiche seguite all'uscita del (non più recentissimo) film Dukes of Hazzard, e a quelle che a suo tempo accompagnarono la memorabile serie TV da cui è tratto, che anche in Italia ha imperversato per anni e anni (chi non è impazzito a seguire le strepitose vicende motor-campagnole dei due villici della Louisiana, della bonazza Cugina Daisy, della loro auto assolutamente tamarra e bellissima, chiamata Generale Lee, con le portiere saldate -si entarva dai finestrini- e con una bandiera confederata dipinta sul tetto? Tutto questo era Hazzard). Film troppo sudista, troppo razzista, dicono, come lo dicevano della serie. No no no no, la bandiera confederata va mica bene, è un simbolo razzista, manca solo il kappuccio del Klan. Ed io. una tantum, rinuncio a bevande più raffinate (anche se lo zio Jesse distillava whiskey clandestino in cantina) e alzo il calice per brindare con birra dozzinale DOC a Bo e Luke Duke, al Generale Lee, ad Hazzard e al caro vecchio South, la Dixieland terra promessa, alle paludi della Louisiana e alle bellissime case coloniche della Virginia, alle antiche Famiglie e alle serate danzanti in piazza, alle estati dolcissime di quell'Ottocento americano negli Stati del Cotone e a quella bandiera che per me rappresenta tutto questo. E le sagre di paese, e la campagna contadina e fiera di valori tramandati e tradizioni antiche, solide come la roccia del Tennessee, e la musica country (sono riuscito persino a farmela piacere), e quell'immagine controsole al tramonto di un soldato in divisa grigia che tiene per mano una ragazza, in un prato infinito, mentre ritornano all'avita casa familiare, con la veranda e il colonnato. Sweet Home. Perché questo era il caro Old Dixie. Inutile, ce l'ho nel DNA forse, ma io sto sempre dalla parte dei Vinti. Perché io ho un debole per le cause perse, quando sono proprio perse (Rhett Butler in Via col Vento, tanto per restare in tema. Mò mi direte che è razzista pure Via col Vento?). Spigolature del sabato sera, poco prima di uscire: Una breve lista delle cose che mi hanno rotto i cogl...
venerdì, novembre 17, 2006 LA LEGGENDA DEL RE CALCIATORE
![]() Si è spento ieri, all'età di 79 anni, il Colonnello Ferenc Puskas, mille volte leggenda della mitica Honved di Budapest e poi ancora del cinque volte grande Real Madrid, unica squadra capace di vincere cinque Coppe dei Campioni di fila, proprio grazie alla classe danubiana del fuoriclasse ungherese oltre che agli altri grandi Di Stefano, Gento e via palleggiando. Puskas raggiunge nell'empireo degli eroi che hanno reso eterna la passione del mondo intero per quel bellissimo gioco che è "la più importante delle cose meno importanti" (Arrigo Sacchi) altri campioni scomparsi come Rava, ultimo Azzurro che era ancora in vita della fantastica nazionale italiana degli anni 30 e deceduto pochi giorni or sono, Best, scomparso appena qualche tempo fa, e tutti gli altri, da Scirea a Jascin.
Chissà quanto è forte, oggi, la Nazionale dei Cieli. Addio, Colonnello.
SchermoNero rende onore.giovedì, novembre 16, 2006 CANZONE DEL DI’ DI NEBBIA
Singhiozzi morti uguali sullo sbiancare del giorno In una città d’aria candida come fumo Ed io trascino i passi nell’ansia della scoperta Di luoghi già conosciuti che perdono ogni muro M’aveva innamorato il mio migliore sbaglio, E invece adesso niente, e nel niente mi scaglio Nel niente mi scaglio Se solo fosse una rosa dalle roventi spine A sanguinarmi il giorno d’un bianco senza ombra Avrei trovato poesia nell’ansia della fine, Nella sete degli occhi che ora la nebbia ingombra, Nella sete del cuore ardente di riscattarsi, Di rimettere insieme i mille cocci sparsi, I mille cocci sparsi Ma sì, cosa importa, tornerà il cielo aperto Sulla mia strada ignota nel soffice manto Che mi trasmette adesso l’ansia di fare presto, Di ritrovar la via nel bianco luccicante, E troverò il senso d’andarmene in silenzio Comunque senza macchia, puro come l’incenso Puro come l’incenso Le mie impronte dietro scopro sono le uniche Lungo questo sentiero che ho scelto di percorrere Ma una carezza dolce toglie ansia alla solitudine: Lo scivolare fragile di un sogno d’ali di rondine, E non esiste più nulla attorno a questo corpo Che fende la nebbia in se stesso assorto, Che non vi dà più ascolto Che non vi dà più ascolto. Post Scriptum (traduzione: ho scritto un post?) ...Perché, cosa credevate, che non avessi anch'io un animo sensibile e romantico? Tsk. LastThule è un poeta.
E lo so, in questo periodo scrivo un post al mese. E' che non sono come gli altri, io. Innanzitutto ho una vita, al di fuori di questo blog. E poi, soprattutto, quando non ho un cazzo da dire (LastThule poeta, ricordate?) ho il buon gusto di non dirlo. Non mi piacciono gli opinionisti. giovedì, novembre 09, 2006 CE NE FREGHIAMO...
![]() A seguito della manifestazione organizzata dalla Fiamma Tricolore, tenutasi l'11 marzo scorso a Milano e regolarmente autorizzata, due Pubblici Ministeri del tribunale milanese, i dottori Piero Basilone e Luisa Zanetti, hanno pensato bene di formulare la richiesta di rinvio a giudizio per 23 manifestanti, con la roboante accusa di "aver messo in atto manifestazioni usuali del disciolto partito fascista". In parole povere, gli accusati hanno osato fare in pubblico il vituperato saluto romano, come dei Di Canio qualsiasi, però meno ricchi e più numerosi (ancora fare il saluto romano in singolo non è reato). Non so se trovare più desolante la libertà a intermittenza "garantita" dalla democrazia italiana, per cui c'è libertà d'opinione ma non per tutte le opinioni, o la schizofrenia di uno Stato che attraverso un suo rappresentante (un prefetto) autorizza una manifestazione e poi, attraverso la sua magistratura, persegue chi a quella manifestazione ha preso parte (e solo a Milano, perché altrove non s'è fatto nulla). E che dire di un Paese in cui viene depenalizzato il falso in bilancio, comportamenti ben oltre il limite del riprovevole non vengono sanzionati penalmente, reati anche di alto allarme sociale vengono indultati, e però poi è vietato salutare a braccio teso? E vietato. Questa è una cosa di cui non mi capacito, forse per un mio limite, un eccessivo manicheismo nel concepire l'idea di libertà, di democrazia, eccetera. Per dire, io comprendo perfettamente come sia (sacrosantemente) illecito sparare a qualcuno, o anche -per restare in tema di comportamenti realmente appartenenti a certe frange che credono di appartenere al (neo)fascismo- dare concreta attuazione e sfogo all'odio razziale. Nè mai chiederò la libertà di poter esercitare questi comportamenti. Ma un saluto è una cosa diversa, fosse pure un saluto "segno distintivo" del fascismo. Se la democrazia non sa difendersi dalle semplici manifestazioni esteriori, o addirittura da un semplice segno distintivo, senza dover ricorrere alla sanzione e alla galera, questa è l'ennesima prova che questa Dea delle moderne genti è di cartone, e mente. Sei libero, sì, libero di somigliare a loro, e libero finché somigli a loro. Sei libero di pensarla come me, sei libero finché la pensi come me. Dopo di che anche la somma liberale democrazia diventa una dittatura. Dal palco della manifestazione, in Piazza San Babila, Maurizio Boccacci, esponente noto della Fiamma Tricolore, così ha concluso il suo intervento: "noi abbiamo il diritto di manifestare le nostre tradizioni. Io sono da sempre, per sempre sarò e sono fascista e sono onorato di esserlo. Hai voglia che qualcuno dica: non devono fare saluti romani". orgogliosamente, ha eseguito il saluto della sua gente alla sua gente, e ha ribadito, sempre col braccio destro teso: "adesso filmate, denunciatemi per apologia fascista, è un onore per me". Che si fa? La galera basta, per questo pericolosissimo criminale (tanto ormai grazie all'indulto per ladri e spacciatori abbiamo liberato qualche posto), o gli vogliamo anche tagliare il braccio? sabato, novembre 04, 2006 IL NEMICO (DISTONIA)
![]() ...Perchè dò la caccia ai mulini a vento. Ha importanza, certo che conta, quanto distonico sia il confuso caotico rumore del mondo, la sua dispersa aritmia. Prendi un vaso di fiori: il loro crescere e sbocciare dovrebbe essere in sintonia con quel battito di fondo, ma non lo è più. Il magnetismo terrestre si sta spostando, chi ce lo fa sapere? Le stagioni accelerano e muoiono, e la nostra vibrazione interna non è più in frequenza con quella dell'universo, ci sta facendo impazzire tutti e non lo sappiamo. Certo, che ha importanza. Conto di scrivere sul muro bianco, col pennarello nero, tutte le cose che hanno importanza per me; conto di scrivere a caratteri più grandi le cose che ritengo più importanti. Ecco, questa ce la metto. E poi è importante morire, in senso lato. Chi ha mai pensato che morire nobiliti? Dicono che tutto ciò di male che non uccide, fortifica. No, guarda, non ha senso. Il male ha senso soltanto se uccide, o se disvela un bene più grande: che resti lì e alla fin fine fortifichi, ci facciamo la birra. Prendi me. Io sono forte: cosa me ne faccio di una cosa che mi fortifichi ulteriormente? Forse questa nuova forza mi servirà a sopportare meglio il prossimo male? Eh no, non si campa così. Bella storia, imparare soltanto a cadere, se ogni male che viene è solo propedeutico al prossimo e peggiore, se fortifica perché serve soltanto a sopportare ancora, a tirare avanti meglio. E cosa dovrebbero insegnarmi, ancora, che la vita è fare da puntaspilli a tutte le pugnalate che piovono? Eh no, no, no. Invece, quante volte ho detto al male uccidimi. Abbi un senso, cazzo, e dallo a me e a quest' esistenza. Comunque, questa è un' altra storia. La mia, una storia di mulini a vento. Perché siamo tutti piccole anime disperse, schizziamo tutti nello spazio rimbalzando e rotolando alla rinfusa come biglie di un flipper gigantesco. L'effetto serra se ne sta andando per conto suo, come la ex calda Corrente del Golfo. Siamo una scommessa di sopravvivenza disperata, si vede o no? E dò la caccia ai mulini a vento. Perché questa è la mia storia. Ho sempre creduto che la vita valga la pena di essere vissuta solo se la si trascorre alla ricerca del Graal. No, non ha importanza cosa sia il Graal, non conta nulla se sia un feulleton da fumettone moderno e da film ancora più pacchiano del romanzo da cui è stato tratto o davvero il mistico calice dell'Ultima Cena. La vita degna di essere vissuta è trascorsa cercando il Graal, perchè ognuno di noi ha un suo Graal personale, il senso della sua Queste. erchè è la Ricerca che conta, quello sì, non il Graal in sé. Il Graal è cercare. Ed è un simbolo di purezza spirituale, non è fatto di nulla, non ha nessuna forma, nessuna importanza al di là di noi stessi, e assume importanza in noi stessi solo quando il nostro posto è nel mondo. Chi lo sapeva che il Graal è un mito precristiano? Ora si capisce bene, perché dò la caccia ai mulini a vento. Dicevano ad X-Files che la verità è là fuori. Beh, è proprio tutto vero. Là fuori è pieno di verità, davvero per tutti i gusti. Verità di tutti i colori, verità artigianali, verità preconfezionate, verità date via al 3x2 con offerta irripetibile, verità col 15% di sconto, verità acquistabili in comode rate con tasso fisso, verità su misura per chiunque. Pieno di verità là fuori. E' per questo che io vivo da re nel mio mondo senza verità, e ci sto benissimo. Vivo Da Re. Affanculo la verità, non ne posso più, l'hanno ricoperta di stracci. Affanculo la verità dei telegiornali, la verità delle prove delle armi di distruzione di massa dell'Irak, la verità sul caso dell'anno, le verità delle star che raccontano loro stessi e la loro vita sull'Isola dei Famosi, la verità, questa cosa dalle mille teste politicamente corretta che uno non può uscire di casa se non ce l'ha. Con la mia lancia in resta, abbatterò anche il mulino a vento della verità. E adesso, ancora una volta, esci dall'incantesimo, te lo ordino. Devi essere cosciente che al di là del tuo monitor, ovunque tu sia, ci sono io. Devi avere la consapevolezza che il legame che ci unisce sono io che col puntatore del mouse clicco su Pubblica il post. Di nuovo, e ancora, e ancora, è l'ennesima volta che ti sbatto in faccia questa secchiata di acqua gelida, vero? Lo faccio per svegliarti. Stavi sprofondando nelle sabbie mobili della mia verità, e solo a calci nei denti posso sperare di ridestarti e salvarti. Perché lo faccio? Te l'ho detto: fra le statue delle altre dee di questo mondo, io abbatterò anche quella della verità. Come Don Chisciotte contro i mulini a vento. Così Parlò LastThule |
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