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...In attesa del ritorno del mio header Blog terribilmente di Destra
MANEGGIARE CON CAUTELA
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HIC SUNT LEONES IL FUOCO SEGRETO DI THULE NATO: sì, convincetevene. ASCOLTO: le ventole del mio pc. AMEN AVVERTENZA: questo è il blog più snob della rete
MESSE DI FRATELLI QUI LamaDiCorte - il Cantore della Tradizione - Voci dell'Eterna Tradizione - Dama di cuoio calibro 9 - La Patria immortal - Altermedia, un altro mondo è possibile - Lastquiz, se mi conosci - l'eremo di Pathe - promotore finanziario terribilmente fascista - Bastian Contrarian, avamposto fascista al contrario del mondo - l'Uomo della Tradizione - non conforme, un canto libero - O-nami sensei - soffia il vento... da Shangri-La - Ontosofia del vampiro e legittime conseguenze - la mia adorata stella diventerà una stella - la Guerriera della Luce che non si spegnerà mai... ciao, Elena, sarai sempre accanto a noi - Frasi appese a tre puntini sospese nel vuoto... - ;Dall'Inter a Destra Nazionale alla CIA le ha tutte lei! - ;Nessuna Resa, continuano le raffiche - Giulia, distanze senza lontananza - la mongolfiera di Raissa - Laura, giornalara di lusso - il sopravvissuto torna a combattere - Birrina d'ispirazione avanguardista - Marivan, coraggio e intelligenza - Groucho sulla via di Damasco - costui è sfigato ma potrebbe farcela prima o poi - il viaggio di PJ - Silvia, nuda e vera - gli ultimi rimasti non moriranno mai - Ezra combatte nel cuore di Roma - un amore di Ninfa - una finestra su infernet - stregheggiando Kristel - Al Fatah, la Tempesta - Reporter di Destra, la notizia a Noi! - Achtung, banditen! Un giorno torneranno Gardenia curiosa - - Easy, l'amore e la guerra - la cinquantenne più sexy del web - nero Guerriero di un'Idea - stufa maggiorata femminista - Tutte le sue Mari... - Fabal, sopravvivere alla filosofia - Lei che mi fa battere il cuore - Ipno, rombo di marea - Nera come il lutto - la Fata Zini - su questa strada si viaggia verso Thule,(te la senti?) Più buia la notte
si sono scaldati a questa fiamma *loading* cuori
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mercoledì, agosto 31, 2005 IL CICLONE KOLLINA
![]() New Orleans devastata, la Opel sputtanata che non vende nemmeno una barchetta di carta, SKY che si rifugia mandando in onda in rigorosa diretta le partite del campionato di pallone elastico, il calcio italiano che affonda nella palude senza ritorno; il ciclone Kollina è passato lasciando danni irreparabili, senza pietà.
E senza vergogna. Annotiamo così l'ennesimo fondo toccato dal sempre più sgonfio pallone italico, l'ennesimo abisso di bassezza che sembrava irraggiungibile. Stavolta un arbitro, reputato il migliore al mondo, è costretto dal vocìo di sommessa e sospettosa protesta (nemmeno il coraggio di accusare apertamente) alle dimissioni, perché ha sottoscritto un contratto con lo stesso sponsor che appare sulle maglie del Milan. Incredibile ma vero, in Italia esiste ancora il conflitto di interessi, ma il pudore no. Ci stanno dicendo, ci vogliono convincere, che l'arbitro considerato il migliore dell'orbe terracqueo, avrebbe nell'eventualità regalato al Milan, per ragioni di sponsor, un gol irregolare, un calcio di rigore quando la situazione lo richiedeva? Che spinto dalla casa produttrice di automobili che imprime il suo marchio anche sulle magliette rossonere, avrebbe sabotato, annullando un gol per fuorigioco inesistente, l'eventuale avversaria per lo scudetto dei milanisti, nella partita decisiva? QUESTO volevano sostenere? Insinuare, poi, senza nemmeno dirlo? A parte il fatto che è una cretinata colossale per almeno due motivi; primo, Collina è il miglior arbitro del mondo perché è anche incorruttibile, basti ricordare che mentre Byron Moreno faceva scempio della dignità del gioco del calcio arbitrando selvaggiamente il celebre ottavo di finale dei Mondiali 2002 fra la Corea del Sud padrona di casa e l'Italia, contemporaneamente o quasi Collina era chiamato a dirigere l'altra eliminatoria fra i padroni di casa del Giappone e la Turchia, che passò il turno nonostante i giapponesi, evidentemente speranzosi del trattamento di favore, trascorsero tutti i novanta minuti sdraiati nell'area di rigore turca, dopo tuffi memorabili, nella vana attesa del calcio di rigore che gli salvasse il Mondiale. Ma c'è qualcosa che va oltre la considerazione tecnica, ed è la personalità di Collina, uomo troppo pieno di sé, troppo protagonista, troppo sacerdote di se stesso per macchiare con l'ombra ed il fango la sua immacolatezza. Neanche ricoperto di miliardi uno così ti favorisce slealmente: nè tu, che ti chiami Milan o Juve, nè i tuoi miliardi valete per lui la considerazione che ha di se stesso. La prima volta che lo incontrai (allora era Collina di Bologna e non di Viareggio) fu nei primi anni novanta. Arbitrava in trasferta, a Palermo, la mia squadra del cuore. Passammo in vantaggio, ed il miglior arbitro del mondo cominciò allora il suo show: annullò per un fuorigioco assolutamente passivo il gol del nostro raddoppio (e le immagini televisive, ma anche la visuale ad occhio nudo, chiarirono che non c'era peraltro nessun fuorigioco, nè attivo nè passivo), poi concesse al Palermo il pareggio per un gol segnato quello sì in fuorigioco: attivo quello del marcatore e passivo quello di almeno altri due rosanero appostati sulla linea di porta. All'epoca dissi che Collina non aveva i capelli perché gli serviva lo spazio per le corna. C'è un'altra cosa che urta, di tutta questa storia, che fra l'altro piomba proprio negli stessi giorni in cui il governatore della Banca d'Italia viene intercettato telefonicamente mentre fa favori agli amici degli amici e con immane faccia tosta non si schioda da dov'è, dicendo che ha fatto tutto nel capillare rispetto della legge, pensa che differenza con Collina, sfiorato appena solo dal sospetto maligno e già dimessosi. L'altra cosa che urta, dicevo, è che questa storia di vergini scandalizzate sia esplosa nel dorato mondo del calcio italiano, dove della moglie di Cesare non si deve nemmeno sospettare, e dove le mejo porcate passano in gloria come opere di immane furbizia. Juventus e Milan si dividono le vittorie e si regalano i giocatori, la serie B viene trattata alla stregua di una palla al piede, a Preziosi è consentito di affossare due volte il Como e subito dopo gli fanno prendere anche il Genoa (coi risultati sotto gli occhi di tutti), per la composizione dei campionati si deve attendere ogni anno dopo ferragosto, quando TAR e Consiglio di Stato emettono sentenze forse finalmente definitive (cent'anni fa, se arrivavi ultimo retrocedevi e basta, altri tempi), il Torino viene prima mandato in B col Lodo Petrucci e poi gli si impedisce di essere acquisito da Cairo, preferendogli tal Giovannone (creatura di Lotito. Ma come, quello non ha i soldi per la Lazio, tanto che ah dovuto ottenere un'incredibile -e scandalosa- dilazione del pagamento all'Erario in 23 anni, diconsi ventitrè, e adesso avrebbe i soldi per fare da uomo-ombra del Toro?). E sapete perché i poteri forti (leggasi Moggi, per sussurro, nemmeno troppo a bassa voce, di chi c'era) vogliono Giovannone (che ha già costruito per quest'anno una squadretta di mezze figure, mercé il nuovo DS Padovano...) e non Cairo proprietario del Torino? Perché il Toro deve volare basso, proprio così hanno dichiarato, la città di Torino non ha un bacino d'utenza tale da consentire la permanenza di due squadre in serie A. Incredibile, ma l'hanno affermato davvero. Nel calcio italiano qualcuno può brigare per impedire che il Torino assurga alla gloria che gli è storicamente propria, e può far sì che marcisca per sempre in B, perché la Juve non vuole rotture di palle nemmeno da lontano: Torino è mia e ci devo giocare solo io. E poi però la vergogna è Collina sponsorizzato dalla OPEL. sabato, agosto 27, 2005 SCHERMONERO PRESENTA...
Le mirabolanti avventure di LastThule ![]() Non vi aspettereste mai di vedere il vostro eroe, in un assolato agosto di inizio millennio, sperduto nel deserto d'Arabia ed inseguito dal pronipote del Feroce Saladino che tenta di decapitare il cane infedele. Lo avevate lasciato tranquillo alla Baja del Sol a sorseggiare cocktails tropicali all'ombra delle palme perenni, in vaccanza meritata e goduta, assopito su un materassino al largo del mare color azzurro mare o ad esplorare fondali, in spregio alla legge di Archimede Pitagorico, a caccia del pesce fantasma, leggenda che popola infinite estati trascorse. Lo avevate lasciato al sicuro, e non credevate che si sarebbe gettato a siluro nei guai solo per il suo malsano hobby di aprire le porte chiuse per vedere cosa c'è dietro.
Come il nostro eroe è finito in questa incredibile situazione? Come è uscito dal mortal periglio? Come si è ritrovato in pieno deserto, braccato e vituperato? Tutto è cominciato alla Baja del Sol, paradiso perduto e rimpianto, a metà agosto. Si parte il 21, domenica notte, toccata e fuga, last minute, il 22 siamo lì, il 31 agosto torniamo a casa. Si spende niente, ci si fa l'ultimo scampolo di agosto esotico... e quando il vostro eroe rispose, dov'è che vorreste trascinarmi? La risposta gli aprì gli scenari vasti e ventosi del Nordafrica: Marrakech. E come ci sei finito altrove, nel deserto? E come sei rientrato prima del 31? Anzi: come sei rientrato, visto che volevano la tua testa? Eeeeh... ma questa è già un'altra storia. domenica, agosto 21, 2005 PREGHIERA DELLE NOTTI D'AGOSTO
Padre Nostro che sei in vacanza AMEN domenica, agosto 14, 2005 SPADE DELLA VANDEA
IN DIRETTA DALLA BAJA DEL SOL ...Io posso capire tutto, sono comprensiva, ma presentare il glorioso SubComandante Marcos come un fascio mi sembra troppo anche per te. Fasci sono quelli dell'esercito messicano che sterminano la gente del Chiapas. Marcos coi suoi è un romantico capo ribelle che si oppone all'oppressione di un esercito tirannico. Non ti sembra? Gentile signora, venerdì, agosto 12, 2005 VACCANZE NELL'ESTREMA THULE
Alla fine cedo anch'io (mi trascinano in vacanza di forza, a dire il vero). Credevo fossero abbastanza le cartoline spedite dalla Baja del Sol l'anno scorso, e credevo vieppiù (per la seconda volta nella mia vita riesco ad usare "vieppiù") che arrivato al 12 agosto, ormai non mi fregavano più, invece ho dovuto mettere in valigia tutte le camiciole a fiori e i costumi da bagno. Comunque mi terrò in contatto anche da lì, sono sicuro di riuscire a farmi vivo ben prima di settembre. CHIUSO lunedì, agosto 08, 2005 NEL FANGO DEL DIO PALLONE
Se mai c'era punto più basso che potesse toccare il calcio italiano, finalmente ci siamo arrivati, in questa estate del 2005, e non si capisce come si potrebbe arrivare ad un fondo più fondo di questo: finalmente ci siamo, nell'abisso della vergogna. Oggi a dimostrarsi totalmente marcio, da gettare nella spazzatura e darsi al curling (uno degli sport più insignificanti della storia) è il sistema inteso nella sua accezione più generale, tanto che stavolta non si salva davvero nessuno: non i vertici, non i procuratori, non le società e i presidenti, non i tifosi -tutti all'inferno e senza condizionale. Una vergogna senza fine. |