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...In attesa del ritorno del mio header Blog terribilmente di Destra
MANEGGIARE CON CAUTELA
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HIC SUNT LEONES IL FUOCO SEGRETO DI THULE NATO: sì, convincetevene. ASCOLTO: le ventole del mio pc. AMEN AVVERTENZA: questo è il blog più snob della rete
MESSE DI FRATELLI QUI LamaDiCorte - il Cantore della Tradizione - Voci dell'Eterna Tradizione - Dama di cuoio calibro 9 - La Patria immortal - Altermedia, un altro mondo è possibile - Lastquiz, se mi conosci - l'eremo di Pathe - promotore finanziario terribilmente fascista - Bastian Contrarian, avamposto fascista al contrario del mondo - l'Uomo della Tradizione - non conforme, un canto libero - O-nami sensei - soffia il vento... da Shangri-La - Ontosofia del vampiro e legittime conseguenze - la mia adorata stella diventerà una stella - la Guerriera della Luce che non si spegnerà mai... ciao, Elena, sarai sempre accanto a noi - Frasi appese a tre puntini sospese nel vuoto... - ;Dall'Inter a Destra Nazionale alla CIA le ha tutte lei! - ;Nessuna Resa, continuano le raffiche - Giulia, distanze senza lontananza - la mongolfiera di Raissa - Laura, giornalara di lusso - il sopravvissuto torna a combattere - Birrina d'ispirazione avanguardista - Marivan, coraggio e intelligenza - Groucho sulla via di Damasco - costui è sfigato ma potrebbe farcela prima o poi - il viaggio di PJ - Silvia, nuda e vera - gli ultimi rimasti non moriranno mai - Ezra combatte nel cuore di Roma - un amore di Ninfa - una finestra su infernet - stregheggiando Kristel - Al Fatah, la Tempesta - Reporter di Destra, la notizia a Noi! - Achtung, banditen! Un giorno torneranno Gardenia curiosa - - Easy, l'amore e la guerra - la cinquantenne più sexy del web - nero Guerriero di un'Idea - stufa maggiorata femminista - Tutte le sue Mari... - Fabal, sopravvivere alla filosofia - Lei che mi fa battere il cuore - Ipno, rombo di marea - Nera come il lutto - la Fata Zini - su questa strada si viaggia verso Thule,(te la senti?) Più buia la notte
si sono scaldati a questa fiamma *loading* cuori
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domenica, maggio 11, 2008 FIGLI DELLA NOTTE
![]() LastThule e la magia. Un'altra tappa del viaggio. Col procedere serafico degli anni e della mia esistenza, i miei singolari contatti con il mondo dell'occulto (e purtroppo anche con quello dell'occultismo) e con i vari versanti dell'esoterismo non si affievolirono affatto, divertendosi piuttosto il destino a spingermi verso i lidi più misteriosi. Se i primi riscontri, infatti, si ebbero coi citati magisti di Santeramo in Colle (vedi post poco più sotto, IL MATTINO DEI MAGHI), e con l'invio regolare quanto non richiesto del loro delirante bollettino magico, è di non poco momento notare come il fenomeno però più pregnante che emerge dalla mia storia personale con il mondo del paranormale, in tutte le sue forme, sia quello del vampirismo.
Premetto che, lungi dal ritenermi un esperto, di vampiri ne mastico (quanto sono ironico). Per diletto -e studio personale di antropologia- conosco più o meno le varie manifestazioni del fenomeno, per come si sono evidenziate nelle varie zone d'Europa, dal celeberrimo Wurdalak russo (immortalato in uno dei capolavori cinematografici di Mario Bava) allo slavo Wricolacha o Vukodlak, passando per il tedesco Nacherz... Nachzeck... insomma, il masticatore di sudari. (Trovato su Google e Wikipedia: si chiama Nachzehrer). Oltre, ovviamente, all'ancora più famoso Nosferat rumeno, reso immortale (che già lui di suo...) dal Dracula di Stoker e dalla versione cinematografica di Murnau (in cui Dracula, per ragioni di copyright, non si può nominare, e quindi Nosferat assume il suono più "rumeno" di Nosferatu e diventa il vero nome proprio del conte Orlok). Insomma, sulla stessa Wikipedia potreste farvi una cultura, ma io me ne sono fatta una approfondita su testi abbastanza specifici (anche universitari, in caso vi venisse voglia di fare del sarcasmo...), che va ben oltre quanto si può comodamente apprendere oggi via Internet. Quello che è chiaro, e che ho già sottolineato prima, è che per me studiare il vampirismo era solo un passatempo anche abbastanza divertente, oltre che una curiosità antropologica, sempre mantenuta a livello amatoriale. Sono sempre stato innamorato del folklore della cara vecchia Europa, ed il rapporto dei popoli della mia terra natìa con la Morte, e con le oscure manifestazioni del nostro inconscio che nei secoli hanno assunto forma di vampiro, o di strega, di lamìa, di incubo, di spettro, di folletto, di ghoul, è sempre stato l'aspetto più interessante delle antiche tradizioni. Invece, ahimè, mi è toccato avere a che fare coi vampiri in carne e ossa. Sia ben chiaro che sono alquanto lontano dall'essere uno scettico o un incredulo. Io stesso, nel corso della mia vita, mi sono imbattuto qualche volta in circostanze che uscivano dalla sfera del razionale, alcune di esse raccontate anche in questo blog. E del resto, se ho potuto avere scambi epistolari (si fa per dire) coi magisti di Santeramo in Colle, o col nuovo Crowley, se ho potuto entrare in contatto col barista più esoterico del mondo (vedi sempre precedente post di questo blog), perché non i vampiri? Cominciò un'estate di fine anni Novanta, più o meno il 98 o il 99. (O eravamo già nel nuovo millennio? Non ricordo più bene). Frequentavo, in quelle sere spensierate, una comitiva di giuovini, alcuni di essi miei coetanei, altri, fra cui la ragazza in questione, più giovani di me. All'epoca avevo venticinque anni circa. La comitiva era uguale a tutte le comitive del mondo, non più debosciata di tante altre, e la mia frequentazione era limitata a qualche ora di chiacchiere e nemmeno tutte le sere (manco ricordo come ci finii). C'era, per l'appunto, 'sta ragazza. Non ricordo come cominciò il discorso, ma ricordo bene dove sfociò. -...Domani ho l'appuntamento coi vampiri- -...Cos'hai tu, domani, scusa?- -Mi vedo coi vampiri... non lo sai?- -...Hu-. Mi svelò che da qualche tempo era entrata a far parte di questa congrega, il cui passatempo preferito era trascorrere interi pomeriggi, a volte intere giornate, a giocare ai vampiri, mediante un gioco di ruolo allora molto in voga (anche oggi, immagino). Una indagine più approfondita mi fece capire, però, che il gioco era andato troppo oltre, se mai era stato un gioco. Dadi, punteggi e regole erano solo la scusa che permetteva a siffatti ragazzini (età variabile dai sedici ai diciotto) di credersi vampiri, e in buona sostanza di essere vampiri. Era la massima aspirazione della loro età più bella. Le giornate di quella calda estate le trascorrevano quasi interamente a crogiolarsi nel loro sogno dark di essere creature della notte, bellissime, invincibili e molto al di sopra delle miserie umane e delle noiose meschinità dei mortali. Avevo, in realtà, avuto già altre esperienze. Senza fare nomi (o meglio, tristissimi pseudonimi), sempre per via dei miei contatti nell'ambiente underground italiano e non solo, e sempre per via del fatto che, mediante questi contatti, ci si premuniva di inviare al mio riverito indirizzo le fanzines più disperate (no, non disparate: disperate), ebbi modo di conoscere una scrittrice di nessun talento, che sfornava romanzi autoprodotti che venivano entusiasticamente recensiti, sulla sua stessa fanzine, dalla sua migliore amica (li avesse recensiti direttamente lei, ci sarebbe stato conflitto di interessi..). Tutti i romanzi (ehm) avevano grossomodo la stessa trama e gli stessi personaggi archetipici, ovvero la bellissima ragazza dark incompresa, sempre chiusa nella sua cameretta ad ascoltare i Cure e schifare il mondo, mentre i suoi genitori che non capivano (era incompresa, no?) tentavano biecamente di ricondurla alla realtà (non so quanto ci fosse di autobiografico, ma, eventualmente, solidarizzo enormemente coi questi genitori); ed, ovviamente, il Vampiro. A proposito di archetipi, Nosfigatu il Vampirla era sempre bellissimo, sempre vestito di nero, sempre coi capelli lunghissimi, ed ovviamente anche lui incompresissimo (è dura vivere in un mondo dove ti devi nutrire e la gente, ingrata, non ci tiene affatto che tu le succhi il sangue). Succedeva sempre che si innamoravano, ed alla fine, dopo varie peripezie, o moriva lui, alla faccia dell'immortalità, o morivano tutti e due. Il messaggio di fondo era che il vampiro era buono, che i dark erano gli unici ad aver capito tutto della vita (cioè che fa schifo, e morire è la cosa migliore) ed il resto del mondo, quello "normale", era cattivo, ed uccideva i sogni. Per inciso: puntualmente, se era anche lei a morire, la sua tomba veniva immediatamente circondata da una spontanea e bellissima fioritura di rose (ma chi cazzo va a seppellire la gente in un rovo???). Questo era il background dei vampiri delle nuove generazioni, quelli con cui ho avuto a che fare. I giocatori di ruolo di quella estate di fine anni Novanta o anche inizi Duemila, che per mia curiosità in seguito riuscii anche a conoscere, fecero più o meno questa stessa fine: no, non morire e farsi seppellire fra le rose, ma rincoglionirsi all'ennesima potenza. E c'è da dire che gli è andata bene: potevano decisamente finire peggio. Il fenomeno del vampirismo da fumetto, infatti, è discretamente diffuso, oggi, in America (e dove, se no?). Niente più giochi di ruolo per i teenagers d'oltreoceano, ma realtà pura, per quanto oscenamente distorta. I diciassettenni americani delle grandi metropoli, così come quelli delle cittadine tranquille, fondano sette sataniche dove essere vampiri in santa pace, senza nessun rompicoglioni che venga a ricordarti che i vampiri non esistono e a dirti di smetterla lì di fare il pirla. Celebrano riti orgiastici abbastanza deprimenti, e si bevono il sangue a vicenda, perché gli dà forza. Sul serio, si praticano tagli, offrono lo scarlatto zampillo al compagno di giochi e si bevono il sangue l'uno con l'altro. E se oggi noi lo sappiamo, se certe pratiche sono uscite dal segreto della setta e sono salite alla ribalta dei media, è perché purtroppo non è che tagliarsi per far bere il proprio sangue al/alla fidanzato/a sia una cosa semplicissima e priva di rischi; così, quando i primi due o tre pirla sono morti dissanguati, la cosa s'è saputa. L'America oggi è lì che si interroga: che gli prende ai nostri ragazzi? Segue, poi, il fenomeno dei vampiri singoli, non riuniti in setta, quelli che patologicamente credono di esserlo, e basta: malati di porfiria o gente con qualche rotella decisamente fuori posto. Anche perché bere sangue non è proprio una passeggiata di salute nemmeno per stomaco e reni, e quando si superano i pochi centilitri cominciano ad avvertirsene le conseguenze, spesso anche gravi. Ma i vampiri non possono farne a meno, dicono (come non possono fare a meno di andare dal dentista a farsi limare i canini per somigliare a Dracula, altro fenomeno oggi diffuso). Alcuni innocui, si limitano a contrattare con qualche infermiere dell'ospedale una fornitura periodica di sangue. Altri, nel tempo, sono diventati feroci serial killers (ovviamente sempre in America, e dove, se no?): uccidono per bere il sangue delle vittime. I vampiri che conobbi io non aggredirono nessuno per dissetarsi, ma sono ancora lì. Nel mondo delle tenebre. Un vampiro ha succhiato loro l'esistenza stessa, e li ha rinchiusi in na fantasia perversa e malata, in quello stesso castello medievale, in quella stessa cattedrale gotica dove vive la ragazza che scrive romanzi insulsi e pubblica fanzines ancora più insulse, in quello stesso mondo dove la vita fa schifo ed il sole è un nemico. Io non posso fare a meno di pensare, da trentaduenne, che quelli sono i nostri giovani, sono le nostre nuove generazioni. Vogliono essere vampiri, e diventano zombies. Dovrebbero essere il nostro futuro, ma abbiamo costruito una società che li riduce così, a sognare di essere non-morti, ad odiare la vita. Perché queste cose succedono in America, certo. Ma anche nella nostra tranquilla provincia, quella delle Bestie di Satana. Ma questa non è un'accusa sociale o un altro tipo di post di rivendicazioni o cose simili. E' solo la seconda puntata di LastThule e la magia, l'appassionante (vero?) serie che racconta le mie avventure, vere ed autobiografiche, nel mondo dell'occulto. Così Parlò LastThule |
12:39 | commenti (12)
lunedì, aprile 28, 2008 IERI
SONO TORNATO A PIANGERE DI GIOIA PER TE!!! FINCHE' MORTE NON CI SEPARI. Così Parlò LastThule |
14:29 | commenti (10)
lunedì, aprile 21, 2008 IL VOTO UTILE
![]() Chi non ha votato per noi... E' un ignorante. Un ignorante facile da abbindolare, ed infatti è stato abbindolato dalla massiccia propaganda mediatica. Solo gli ignoranti si lasciano abbindolare, e votano scodinzolanti, da chi gli promette l'abolizione del bollo auto e dell'ICI. Siete tutti ignoranti. Chi non ha votato per noi è un mafioso. Solo un mafioso potrebbe votare altri mafiosi. Solo un mafioso, o un colluso, o uno che non vedeva l'ora che quella mafia vincesse per poter correre da loro a chiedergli favori, ora che sono al governo, solo uno così poteva votare la mafia, quella di Mangano, stalliere ed eroe, e quella untuosa in giacca e cravatta. Complimenti: avete fatto vincere la mafia. Contenti ora? Collusi! Chi non ha votato per noi... ...è un razzista. Un razzista schifoso. Ha appoggiato, col suo voto, le idee xenofobe e criminali di partitucoli razzisti, che odiano gli immigrati, che propagandano campagne anti-Islam, che non vogliono moschee. Chi non ha votato per noi è un razzista, uno di quelli che quando un immigrato gli stupra la madre, la moglie o la fidanzata, è subito pronto ad inalberarsi. Non ci avete votato... siete tutti razzisti, siete tutti criminali, siete tutti degli ignoranti stupidi imbecilli e solo degli ignoranti stupidi imbecilli come voi possono coltivare e appoggiare col voto delle idee razziste. L'Italia è un paese di razzisti. L'avete letta l'intervista a quegli operai della fabbrica del Nord-Est? Che erano tutti sindacalisti, prima, tutti comunisti, e alle ultime elezioni hanno votato in massa la Lega. E perché? Perché hanno detto che non si sentivano rappresentati dai comunisti, che i comunisti pensavano solo a froci, travestiti, zingari e ladri anziché ai lavoratori. E hanno osato dichiararlo in un'intervista! Razzisti. Questo siete. Un Paese di razzisti. Gli operai del Nord-Est che votavano Partito Comunista e oggi hanno votato Lega sono tutti dei razzisti, nemici delle diversità, delle altre culture, è chiaro? Guai a chi sostiene il contrario, guai a chi cerca di capire. E' razzismo e basta. Vergognatevi. Siete la vergogna d'Europa, delle società democratiche, dei Paesi civili. Dovrebbero mandarvi tutti in Siberia. Come avete osato non votarci, mafiosi razzisti fascisti schifosi? ...Ancora sono lì che si domandano come hanno fatto a perdere, e a fnire fuori dal Parlamento... Così Parlò LastThule |
21:49 | commenti (13)
martedì, aprile 15, 2008 APOCALISSE
![]() I resti di quello che fu il più grande partito comunista d'Occidente risalgono in disordine, e senza speranza, le urne che avevano discese con orgogliosa sicurezza. Il risultato elettorale non poteva essere più scontato, e pace per quelli che credevano -e speravano- che l'esito delle urne fatali potesse essere diverso. Due anni di Governo Prodi, conditi da inferocimenti trasversali che hanno viste per protagoniste praticamente tutte le categorie lavorative italiane, dai tassisti ai farmacisti (più che il calendario degli scioperi sembrava l'elenco delle Pagine Gialle); due anni, per giunta, in cui il governo ha ballato sulle punte rischiando di sfasciarsi ad ogni pié sospinto, non potevano non generare la disgustata reazione dell'italiano medio. Un mio caro amico, profondamente impegnato in politica e profondamente comunista, discutendo con me un mese fa si lamentava di Veltroni, dicendo che lasciare fuori dal PD la sinistra estrema era una pugnalata alle spalle; come a dire, ora che non ci servite più, vi buttiamo via. Non posso dare ragione al mio amico. Come faceva Veltroni, con che coraggio, con che faccia, a ripresentarsi agli elettori di nuovo con una coalizione tanto disomogenea da far prevedere come durata massima del suo eventuale governo due mesi? Dopo due anni di governo spesi a tenere insieme con la saliva Di Pietro e Turigliatto, Mastella e Caruso, ed un governo crollato per le insanabili differenze fra una marea di incompatibili, come faceva Veltroni a dire votatemi riproponendo la stessa macedonia? In buona sostanza, le urne hanno sancito una verità notata da pochi o nessuno: è cioè, che in Italia possono esistere solo il centro-destra e la sinistra. Un partito che voglia essere di centro-sinistra è destinato alla sconfitta elettorale, o al massimo al pareggio, come avvenne nel 2006 (in cui Prodi governò più che altro per la regola dei gol segnati in trasferta). L'idea di centro e l'idea di destra (la destra liberale tanto in voga ultimamente) sono strettamente affratellate. L'idea di centro e l'idea di sinistra, messe assieme, non convincono l'elettorato italiano, i famosi moderati di cui tutti inseguono il voto. Il risultato è quello che ormai sanno tutti: il trionfo elettorale di Berlusconi. L'altro risultato che lascia senza parole, per quanto tutt'altro che a sorpresa, è la storica esclusione dei partiti comunisti dal parlamento. Che fosse quasi scontato non c'era da dubitarne: esiliato dal PD, dove viene rinnegato da tutti, partendo Veltroni per finire all'ultimo addetto alle fotocopie, il comunismo si era rifugiato (pessima idea) in non so più quanti mini-partiti diversi, fra critici, arcobaleni e affini. Quattro gatti, divisi in quattro partiti, un gatto a partito, risultato: lontanissimi dal 4%. Con queste premesse, come ci si poteva aspettare qualcosa di diverso? Però la notizia fa un certo effetto lo stesso. La cancellazione elettorale del PCI e di tutti i suoi derivati, epocale. Decenni di storia italiana, nel bene e nel male, spazzati via. A me, lo scopro solo oggi, dava quasi un senso di sicurezza, ora che l'ombra di Mosca s'era dissolta, ora che non c'era più la guerra fredda, ora che non mangiavano più bambini, sapere che lì, in un cantuccio del Parlamento, c'era quel manipolo di comunisti. Perché ci sono cose che non possono mai mancare, punti fermi, come il sole che sorge ad est e la pioggia che cade dall'alto e la giornata che dura ventiquattro ore. Li vedevi, dal vivo ed in TV, e quelli più attempati ti davano l'idea di aver fatto la guerra in piazza negli anni Settanta, qualcuno addirittura la Resistenza, di avere attraversato gli anni Ottanta del CAF ed i Novanta di tangentopoli. Li sentivi parlare, certe sparate da saltargli alla gola, certi concetti da piangere per lo sconforto, e sapevi che erano loro, erano lì, c'erano. Un punto fermo. Nella vita si ha sempre bisogno di punti fermi. C'erano, e non ci sono più. Comunisti, post comunisti, ex comunisti ed anticomunisti, neutri, fascisti, destri, impolitici, apolitici, agnostici, siamo tutti orfani oggi. Così Parlò LastThule |
21:35 | commenti (19)
sabato, aprile 12, 2008 IL MATTINO DEI MAGHI
![]() LastThule e la Magia. I primi contatti. Per via dei miei interscambi postali di carattere multimediale con la più varia umanità spedente (mi spedivano / spediscono libri e CD, di solito) mi sono trovato, nel corso della mia giovane esistenza, ad avere a che fare coi personaggi più folkloristici dei più pittoreschi ambienti del non-normale (del genere che tenta di aggrapparsi al paranormale). Il Codice da Vinci era di là da venire, ed il Pendolo di Foucault non l'aveva letto nessuno, nella gran massa (esattamente come oggi: del resto, le prime sessanta pagine sono di una pesantezza insostenibile, Eco tenta di scoraggiare il lettore non iniziato), eppure, non si crederebbe, c'era già in giro 'sta gente da trama massonica. Emuli di Cagliostro. Quello che ricordo più distintamente è 'sto tizio di Santeramo in Colle, provincia di Bari. Ora in realtà non ho ben presente se fosse un tizio o un gruppo di tizi, in stile Bestie di Satana, ma meno roccheggianti e più mistici. In effetti, il misterioso corrispondente pugliese aveva un che di crowleyano, un magista, direi. Dunque, il contatto ci fu perché mi spedirono credo dei CD musicali che un mio amico doveva recensire, o forse dei libri da una biblioteca esoterica che accanto al fumettoso e al circense aveva anche roba seria, anzi, credo che la spedizione riguardasse proprio i volumi serissimi di Introduzione alla magia di Julius Evola. Da allora, si segnarono il mio indirizzo dell'epoca, e decisero che ero della loro conventicola spirituale, e degno di essere messo a parte di. E mi misero a parte di, per un po' di tempo. Ciò che mi arrivava con puntualità era il loro bollettino. Li strafulmini Ermete Trimegisto: qualche pagina di catalogo di libri nuovi, ed il resto delirio puro. C'era il diario di questo qui -intendo: diario magico, dove prendeva nota dei suoi esperimenti e dei suoi successi- in cui raccontava per filo e per segno come procedeva per compiere la sua opera alchemica. Prendi quest'erba qua, consacrala nel giorno tale, tienila sette notti di luna ad essiccare, poi la mescoli alla polvere di quella pietra lì e ci cospargi l'athanor... "E non è che debba dimostrare alcunché: insomma, so che si fa così perché ho visto che FUNZIONA". Adesso: anche a volerti dare retta, maledetto, ma dove credi che mi possa procurare un dannato athanor? Perché cazzo un coltello da cucina non va bene? E se mi serve un risultato tale da ottenere con la magia, come pretendi che possa aspettare che l'erba che mi serve si essicchi in sette notti di luna? A me serve ORA! E poi, che caspita ne so di quando sono le notti di luna? Vuoi fare il Mago, e poi ti metti a consultare il calendario di Frate Indovino??? C'era quello che evocava non ricordo più chi. La dea egizia Maat, quella della piuma, mi pare fosse gettonata. Attenzione a quando evocate gli Arcani Maggiori, non sono facilmente controllabili. Non sono controllabili? Cioè, il problema non è che non succede niente, il problema è che rischi di perdere il controllo... cioè, TU evochi gli Arcani Maggiori (cazzo saranno mai?)? Tu, in provincia di Bari??? Ovviamente, si mantenevano mistici contatti coi Superiori Sconosciuti (oltre che con me e qualche altro sventurato a cui arrivava il bollettino, ovviamente). Del resto, non c'è stato esoterista, nel corso della storia, dall'alchimia ad oggi, che non abbia intrattenuto amichevolissimi contatti (venite a prendere un caffè da me) coi Superiori Sconisciuti. Non c'è stato squinternato, di giorno a guardare gli altri giocare al pallone al liceo (stolti! Non sapete che io posseggo la Verità), di sera a mescolare erbe e celebrare riti, che non si sia vantato di essere l'Eletto, il prediletto, l'erede di Cagliostro e Saint Germain (ci fosse stato in passato un esoterista plebeo, contadino o calzolaio... macché, tutti conti), che non abbia millantato di essere in contatto fedele coi Superiori Sconosciuti. Ma che cazzo di Sconosciuti sono, se ancora un po' e li mettono sull'elenco del telefono??? Anni dopo, ebbi un altro contatto con il mondo degli iniziati. Ero in un bar cittadino. Ricordo anche la consumazione: limonata. Eravamo in due, sempre in due. Ad un certo punto, noto sul bancone un volantino pubblicitario di un libro sulla massoneria, con l'appuntamento serale per la presentazione del tomo nella sede di una loggia locale. manco a sapere se era Rito Scozzese, Rito Scozzese Accettato, Rito Francese, Rito di Londra, Rito dell'anima degli stramortacci loro: non potei trattenere un'espressione di disgusto, che turbò il giovane barista. Ma è la massoneria, disse lui. Per questo vomito, rispondo io, mica che. Dice lui,eh, ma lo sai che il simbolo della massoneria compare anche sul dollaro? Gesùmmaria, l'avrà letto proprio su quel libro. Ci mancherebbe pure che non lo sapessi: è una cosa così scontata che la piramide e l'occhio nel triangolo (che sono simboli massonici, non IL simbolo della massoneria) compaiano sul verde biglietto di sola andata per l'inferno (volgarmente noto come dollaro USA). Sì, vabbè, volevo proprio saperlo da te che quel simbolo compare sul dollaro, vile barista. E dunque? Questa è un'aggravante, per l'appunto. Eh, risponde il barista esoterico, però la massoneria... la massoneria è bella. Chiude proprio così, mentre ci stiamo allontanando dal locale dopo aver consumato la limonata. Sator Arepo Tenet... maledetti squinternati. Questi furono dunque i miei primi contatti con il mondo della Magia, e delle sette di adepti a conoscenza, a difesa o alla ricerca del Segreto. Se avete letto anche voi il Pendolo di Foucault, avete presente il tipo umano. Un giorno vi racconterò il seguito. Così Parlò LastThule |
20:25 | commenti (7)
martedì, aprile 01, 2008 MENO MALE CHE LUI C'E' /1
![]() Due anni fa precisi (aspè... più un giorno, contando che quest'anno è bisestile) trasformai il mio bellissimo blog in SchermoRosso, un blog terribilmente di sinistra nella misura in cui. O erano tre, gli anni? C'era anche e sempre la mia foto (avevo un header, un tempo: tornerò ad averlo quando avrò anche un po' di tempo per pensarci), ma ero travestito da Che Guevara. Proclamavo la Rivoluzione. Era il primo aprile anche due o tre anni fa, in fondo. Quest'anno, proprio nella fatidica odierna ricorrenza di San Pesce, ho ricevuto una lettera. Me l'ha scritta Silvio Berlusconi, da molti indicato come premier in pectore, non foss'altro per la faccia da eterno secondo che ha Veltroni, Sindaco di Roma non tanto amatissimo da un nutrito gruppo di categorie umane della Capitale. Stavo dicendo? Ah, sì, la lettera. Appena mio padre l'ha saputo, si è chiesto come potesse Berlusconi conoscere il mio indirizzo col nome (la lettera è indirizzata proprio a me, e non mi chiamo Mario Rossi, anzi...). Ha riflettuto, e concluso che devo essere stato io a mettere nome ed indirizzo in qualche formulario di internet. Gli ho saggiamente risposto che non ne avrei motivo, che non perdo tempo a compilare alcunché su internet, che in ogni caso ci metterei al massimo l'e-mail, magari manco quella vera, magari metterei nel campo del nome Mario Rossi. Mio padre non s'è convinto. Ha aggiunto che Berlusconi ha una stanza norme piena di computers, elaboratori, schermi, probabilmente -aggiungo io- anche telecamere che riprendono immagini in tempo reale dai satelliti artificiali, e Lui può sapere in ogni momento dove mi trovo, se gli va di saperlo. Ho riflettuto a lungo su quale cattivo dei cartoni animati mi riportasse alla mente siffatta descrizione del nostro amato futuro premier (maledizione, dannati italioti esterofili e ignoranti, perché premier? In Italia non c'è il premier, il "primo ministro"... c'è il Presidente del Consiglio, che è un primus inter pares). L'idea che mi è balenata è quella del Doctor Zero, quello tutto nero con le mani a forma di pinze che gridava il mondo è mio: insomma, il nemico di Fantamen, quello scheletro giallo con la tuba che si annunciava con una risata satanica ed un pipistrello d'oro svolazzante (ed era il buono, figurarsi). Sono lusingato dal fatto che Silvio Berlusconi abbia scritto proprio a me. Leggerò con attenzione la sua lettera, e gli risponderò, via blog, a stretto giro di posta. Tanto, anche se la risposta la scrivo qui, lui la troverà e leggerà lo stesso, su uno dei suoi schermi nella stanza di controllo del mondo. Così Parlò LastThule |
21:47 | commenti (15)
mercoledì, marzo 19, 2008 LE PRIGIONI DEL MONDO
![]() Forse le (poche, di videofonini e webcam di fortuna, frammenti e fotogrammi sfuggiti a stento alla censura del regime cinese) immagini del Tibet ancora una volta martoriato, le riprese delle vetrine sfasciate, degli scontri fra manifestanti e polizia cinese, delle cariche indiscriminate contro monaci inermi, dovrebbe indurci a guardare con un occhio globale a tutte quelle espressioni e quelle manifestazioni, nel mondo, che diventano indice di una pericolosissima decadenza morale, che sembra spegnere definitivamente la scintilla divina che crediamo alberghi nell'Uomo.
Ciò che accade in Tibet è emblematico. Quell'antichissimo lembo d'Asia ha una storia millenaria e una cultura che affonda le radici nella notte dei tempi: storia e cultura già da decenni violentate dal gretto materialismo del comunismo cinese e delle sue Guardie Rosse, che tornano oggi a soffocare nel sangue quelle grida che sono semplicemente un anelito non di indipendenza, non di autonomia, ma semplicemente di esistenza: l'esistenza del Tibet, il diritto del suo Dalai Lama ad essere ciò che è, e al diavolo, per una volta, se l'oppio dei popoli paventato dall'odio di chi non può comprendere il Sacro si riferisce persino alla corrente lamaista del Sentiero. E al diavolo il mondo, che ha guardato un attimo solo perché il Tibet evoca quella sacralità e quella spiritualità che ormai è fuori dalla portata delle masse ignoranti, e ora è già pronto a voltarsi dall'altra parte, mentre i suoi Capi fanno di tutto perché l'indotto economico delle Olimpiadi di Pechino non corra rischi. Ma il Tibet non c'è solo in Tibet. Questo è un mondo di prigioni, e di prigionieri, e carcerieri. E' un mondo che tolleriamo così perché siamo occidentali, e occidentali borghesi, ovvero abbiamo la consapevolezza che esiste una scarissima possibilità che tocchi a noi. Perchè il Tibet è lontanissimo e il comunismo da noi è uno spettro macilento e disperso, e non ci accorgiamo dei mille orrori che ci vivono accanto. Perché non tocca a noi. Anche Guantanamo è lontana dall'Occidente che siamo noi, ma è già Occidente e non più Oriente, esotico e inarrivabile. E Guantanamo è Tibet, anche se cambiano le bandiere, anche se cambiano le vittime, anche se cambiano le motivazioni (ma cambiano?). Perché nemmeno Guantanamo toccherà mai a noi: noi non siamo islamici, noi non siamo terroristi. E poi, diciamocelo, quelli a Guantanamo se la sono cercata, hanno buttato giù le torri. E' un attacco alla nostra civiltà, signora mia. A me riesce persino odioso definire civiltà quest'Occidente al cui confronto l'Impero Romano, quello ultimo imbarbarito nell'era della sua piena decadenza, potrebbe sembrare un paradiso. Ed è proprio la nostra civiltà ad avere concepito Guantanamo, ad avervi rinchiuso gli altri, senza un processo, senza diritti, senza un nome. Se la sono cercata, quelli sono terroristi. No, Guantanamo non toccherà mai a noi. Ma Guantanamo non c'è solo a Guantanamo. Stavolta Bolzaneto non è lontano. Non è esotico e nemmeno oltreoceano, non suona straniero. Questo è un mondo di prigioni, e prigionieri. E torturatori. Quello che è successo a Bolzaneto (va bene: non toccherà probabilmente nemmeno quello a noi, che siamo borghesi, non ribelli, forse drogati e delinquenti, noi no, rispettiamo le leggi, e Bolzaneto non è per noi) se fosse successo in un altro Paese avrebbe creato una frattura, non dico insanabile, ma certo drammatica, fra la cosiddetta società civile e le cosiddette Forze dell'Ordine. In un altro Paese, forse. In Italia, tanto non tocca a noi. Ed in fondo, se la sono cercata, sfasciavano vetrine. E perché, Dio mio, perché, mentre i torturatori cantavano in scherno canzoni fasciste e inneggiavano al Duce mentre seviziavano le loro vittime, perché, mio Dio, perché non hai ridestato dal sonno della morte tutte le anime di quei camerati, spesso giovanissimi, uccisi dagli sbirri? Perché non hai concesso loro di aleggiare fra le mura di quel tempio degli orrori, ed urlare contro quei torturatori? Non avranno la mia bandiera, non gliela lascerò. Federico Aldrovandi, a Ferrara, forse l'hanno ucciso tre, quattro, cinque mele marce. A Bolzaneto si sono messi in fila quasi tutti gli apparati dello Stato, Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, a torturare cittadini di questo Paese e cittadini stranieri, ad umiliarli fisicamente e psicologicamente, non due, non dieci, non cinquanta, ma quasi tutti gli uomini in divisa che erano lì. A Bolzaneto abbiamo avuto la nostra Guantanamo, mentre nelle strade di Genova si recitava il nostro Tibet. E niente, non una parola, non una reazione. RAI e Mediaset ci propinano ancora fiction sui carabinieri buoni e magari anche tonti, e sui poliziotti che fanno Squadra, e recuperano le borsette scippate alle vecchine. Proprio mentre a Genova e lì vicino, a Bolzaneto, abbiamo avuto il nostro angolo del mondo fatto di prigioni, e siamo sopravvissuti perché anche stavolta non è toccato a noi. E questo mondo di prigioni, noi lo accettiamo. Siamo noi che teniamo in piedi le sbarre. Così Parlò LastThule |
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lunedì, marzo 17, 2008 VIZIO OCCULTO
Sui TG nazionali oggi c'era 'sta storia qua, del tizio che ha comprato una casa, ci ha trovato i fantasmi (!!!) e ha fatto causa al venditore, sostenendo che lui lo sapesse e che non gli avesse detto niente pur di sbolognargli l'immobile infestato. In diritto civile, il vizio occulto della res venduta è motivo sufficiente per ottenere anche l'annullamento del contratto di compravendita, e il rimborso di eventuali danni: ma non credevo che si intendesse questo, per vizio occulto.....
Ovviamente, io ai fantasmi ci credo, per carità. Però la casistica di questa infestazione mi sembra un po' troppo classica, a giudicare dalle notizie che provengono da Spoleto e che parlano dei soliti rumori sinistri nella notte, suoni di passi, immancabili colpi sui muri, oggetti che cadono senza che nessuno li tocchi, e (particolare quantomeno interessante e più originale) oggetti che prendono misteriosamente fuoco. Non so, mi sembra tutto troppo in linea con la tradizione, cigolii di catene a parte...
Sulla vicenda è intervenuta anche la Curia di Spoleto, con toni a dire il vero alquanto duri. A questa Curia Diocesana è noto - si afferma nel comunicato - che i sacerdoti del nostro presbiterio abbiano assistito, nella malattia e nel dolore, chi nella casa in questione abitò. La carità della comunità cristiana non è mancata accanto a chi era nelle difficoltà e nella tribolazione. Non risulta, invece, che sia stato richiesto il ministero dell'esorcista diocesano. le disgrazie occorse agli abitanti della casa meritano rispetto e discrezione -si prosegue- e non 'riguardano, invece, le questioni giudiziarie ed economiche che sono state sollevate e che hanno sedi proprie per essere esaminate, senza il coinvolgimento degli organi della Chiesa e artate citazioni letterarie. 'Spoleto, terra di Santi, dove tuttora vive un'armoniosa e attiva comunità cristiana - conclude la nota -, non è disponibile a dare spazio a strumentali querimonie, sollevate nei giorni di Pasqua, e a illazioni poco rispettose della fede. Questo è quanto, in attesa dei prossimi sviluppi. In ultimo e chiudo, a proposito di spiritualità: TIBET LIBERO. giovedì, marzo 06, 2008 I LANCIATORI DI CANI
![]() No, certo, alla fine no è proprio più neanche quello. Da par vostro torturate bellamente la gente a Guantanamo e vi ci fotografate pure, ci mancherebbe stupirsi se ammazzate così un cane: che deve valere un cane per voi, se non valgono gli umani? E avete ammazzato un po' di cristiani sulla funivia del Cermis, perchè coi vostri rapaci di metallo ad alta tecnologia stavate giocando ai cowboys dei cieli, per vincere la noia. E che, vi fermate davanti ad un cane? Ecco, non è quello. Non è nemmeno che il mondo vi odia. Diceva oggi il TG2 dell'ora di pranzo che quel tizio sorridente in camera con indosso la vostra divisa, quello che stava scagliando un cucciolo nel vuoto, avrebbe infangato la vostra bandiera: come se quella vostra bandiera non fosse sempre e comunque alta sugli oppressi, come se non sventolasse fiera alta sulla riedizione moderna di un lager, come se non garrisse alla testa delle vostre truppe di occupazione sempre pronte a precipitarsi là dove serve petrolio o c'è da ridisegnare i rapporti di forze nel mercato dell'oppio o in quello delle vite umane. Come se la vostra bandiera non fosse un simbolo sotto il quale quel tizio che sorrideva in camera e lanciava in un burrone un cucciolo di cane era a tutti gli effetti autorizzatissimo a farlo. Come se non fosse il simbolo in cui possono oggi riconoscersi tutti i -metaforici e non solo- lanciatori di cani nei burroni del mondo. Come se il vostro comportamento nel mondo ed il vostro atteggiamento verso gli altri popoli non rifletta sul piano della diplomazia (si fa per dire) internazionale lo stesso disprezzo del prossimo mostrato dal marine che lancia il cane nel burrone, o da quall'altro che si fa fotografare assieme al ragazzino iracheno, facendogli tenere in mano il cartello in cui c'era scritto, ovviamente in inglese, che l'eroe in questione aveva ammazzato i suoi genitori e scopato sua sorella. Non esiste nessun'altra cultura, non c'è nulla al mondo che non sia inferiore a voi, e se il caso qualunque cultura, qualunque gruppo umano, qualunque nazione, è tutto pronto per essere ridotto ai minimi termini -quando alza la cresta e si permette di esistere- dalle vostre bombe intelligenti, da quelle atomiche, dagli apaches e dai marines. Roma due volte millenaria? Buona per le cartoline. L'Europa? Vecchia e debole, troppo accondiscendente con il Male. L'Iraq, culla della civiltà? Un branco di cammellieri e pecorai. Appunto, non è più che torturate prigionieri o uccidente cuccioli. No, infatti, e del resto non è nemmeno più che il mondo vi odia, voi e la vostra bandiera a stelle e strisce. Perché voi oggi lo sapete, ah, se lo sapete, che il mondo vi odia. E il punto è proprio quello: lo sapete, e cazzo, siete ancora lì a chiedervi il perché. Così Parlò LastThule |
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lunedì, marzo 03, 2008 LA PIENEZZA DEL DRAGONE
![]() Lo vedrete fra qualche mese su Italia 1: finalmente anche da noi si sono degnati di acquistare la serie di Hades (ultimo capitolo delle Guerre Sacre, dopo la scalata al Grande Tempio, la battaglia ad Asgaard e quella sottomarina nel regno di Nettuno, oltre agli scontri con Eris, Artemide, Apollo e Lucifero negli OAV). In anteprima condominiale, però, Schermonero reperisce su Youtube il finale della serie (o meglio, il finale del capitolo Inferno: il capitolo conclusivo, Elisio, è stato bloccato per divergenze fra produzione ed autore). In attesa che i giapponesi rinsaviscano e ci facciano godere anche del culmine della battaglia, e ci mostrino cosa troveranno nell'Elisio i Cavalieri della Speranza (perché non possono lasciarci così!!! E' dagli anni Novanta che l'Europa pullula di fans della più bella serie animata di tutti i tempi!!!), vi mostro in anteprima rionale, come dicevo, il gran finale del capitolo Inferno. Dunque, Seya (in Italia conosciuto semplicemente come Pegasus... ah, scelleratissimi doppiatori!!!) ed i suoi hanno superato i durissimi scontri contro gli Spectres, e sono giunti fin davanti al trono di Hades, nel palazzo della Giudecca, nel cuore stesso del Regno dei Morti, l'Inferno. A dar manforte ai Santi di Bronzo ci sono, sparpagliati, i Cavalieri d'Oro superstiti dalle tremende guerre precedenti. Kanon di Gemini (per i profani: Kanon, Cavaliere d'Oro della Casa dei Gemelli, custode della relativa armatura, di Athena cavaliere) affronta Rhadamantis della Viverna, probabilmente il più forte dei tre Judges di Hades, mentre Aiacos di Garuda è già caduto sotto il tremendo potere delle Ali della Fenice di Ikki (Ikki di Phoenix, Santo di Bronzo della costellazione della Fenice, custode della relativa bronzea armatura, di Athena cavaliere) e Minosse di Ghyphon cerca disperatamente di impedire ai cavalieri di raggiungere il suo sire Hades. Hades che, però, ha già varcato il Muro del Pianto, l'estremo limite dell'Inferno, al di là del quale c'è l'Elisio, inaccessibile agli umani: con lui ha trascinato Lady Saori, incarnazione di Athena. Come possono i Cavalieri varcare il Muro, visto che esso è indistruttibile, e che solo il sole potrebbe abbatterlo? Il sole, che nel Regno dei Morti mai risplende... Il sacrificio estremo dei Dodici Cavalieri d'Oro (ai superstiti si aggiungono all'ultimo istante gli altri, per l'occasione resuscitati), in una potentissima allegoria venata di simbolismo mistico, si trasforma nel potere stesso del sole, ed il Muro del Pianto e della disperazione viene giù. Seya, Shun, Shiryu e Hyoga, in attesa di essere raggiunti da Ikki, si scagliano nella breccia aperta dal coraggio e dell'eroismo dei Santi d'Oro, che perdono la vita nell'impresa. E' un momento straziante e bellissimo, per chi da circa una quindicina d'anni si nutre di Fulmine di Pegasus, Nebulosa di Andromeda ed Esecuzione dell'Aurora (in italiano: Per il sacro Aquarius). Chi ama le gesta dei Santi si godrà questo momento meraviglioso, sublime e commovente insieme a me. Chi non li conosce, per intanto cerchi di cogliere tutto quello che può dalla scena, pur non conoscendo personaggi, caratteri, il significato di quelle strane armature, e tutto quello che negli ani è successo e li ha portati a combattere persino all'Inferno. Se riesco, prossimamente nei commenti metterò un riassunto, esauriente per quanto possibile pur se succinto, di cosa siano e di cosa rappresentino i Cavalieri dello Zodiaco. La più bella serie animata di tutti i tempi. Un ringraziamento al prode Erburio (chiunque egli sia) che ha messo su Youtube l'intera serie di Hades sottotitolata in italiano. C'è gente che ha ricevuto il titolo di Commendatore per molto meno.
In attesa che posti il filmato direttamente sul blog, trovate tutto qui.
Così Parlò LastThule |
22:53 | commenti (2)
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